Nel villaggio di Amakpapè i bambini sono tantissimi, circa la metà dei 12.000 abitanti complessivi.
A metà del 2013 nasce dalla collaborazione tra Luconlus e la missione “Cuori Grandi”, il Progetto denominato “La Pépinière de Amakpapè” (il vivaio di Amakpapè) per dare risposta immediata ai più urgenti ed importanti bisogni di questi bimbi: vitto, alloggio, pagamento tasse scolastiche (solo 8 euro l’anno per frequentare la scuola della missione) e soprattutto cure mediche. In un paese dove la malaria è endemica e tanti sono i problemi legati all’igiene, alla mancanza di cibo sufficiente e di servizi sanitari adeguati e dove difficilmente le famiglie possono permettersi le cure necessarie, ogni anno sono a rischio tante le piccole vite.
L’idea è stata dunque di creare un fondo dal quale poter attingere con regolarità per affrontare le principali spese necessarie a soddisfare le richieste di aiuto sempre crescenti dei bambini del villaggio e dintorni. Luconlus crede fermamente in questo Progetto e partecipa attivamente alle iniziative della missione con il sostegno finanziario e con la presenza dei soci che periodicamente, a rotazione, si recano in Togo per dare supporto. Hanno conosciuto personalmente i bambini che abitano nelle capanne di fango e paglia intorno alla casa missionaria e conoscono le loro necessità, la gioia di potere rispondere alle loro esigenze e il dolore e l’amarezza di non riuscire sempre a farlo. Grazie alla fiducia conquistata con tanti casi di successo, oggi sono tantissimi i bimbi che arrivano alla nostra piccola infermeria, un numero decisamente maggiore di quello dei sostenitori del progetto per cui la Pépinière non riesce più a rispondere alla crescente richiesta di aiuto.
Noi di Luconlus continueremo a sostenere questo progetto ma abbiamo una reale necessità di collaborazione per dare una possibilità di vita a un numero sempre maggiore di piccoli pazienti, vogliamo arrivare a salvarli tutti!
Se pensi di riuscire a partecipare, o se conosci qualcuno disponibile a farlo, puoi contattare Federica Giusto, coordinatrice del Progetto (giustofederica@gmail.com), ed iniziare a sostenerci.