Assistenza

11 pozzi di acqua potabile

Location: Mali
Anno: 2008 - 2012
Stato: Concluso

Quando abbiamo cominciato a pensare a progetti umanitari, abbiamo subito pensato all’acqua, l’emergenza primaria: “senza acqua non c’è vita”. Per noi aprire il rubinetto è un gesto scontato ma per altri meno fortunati è quasi un’utopia. Per questo abbiamo avviato il primo pozzo a Foronidià nel 2008, poi altri nove pozzi, fino all’ultimo a Ngbougou, per un totale di 11 pozzi in 11 villaggi completamente sprovvisti.

Nel 2011 Iacopo, Alberto e Piero hanno vistato il villaggio di Kenakou, dove c’era un pozzo poco profondo (solo 10 mt) scavato a mano dagli abitanti del villaggio. Nella stagione secca alla sera finiva l’acqua e così gli abitanti calavano un bambino che scavava nel fango, in modo da trovare un po’ d’acqua sul fondo alla mattina (che era comunque più fango che acqua).

Dopo quella esperienza e soprattutto dopo aver visto con i nostri occhi il colore dell’acqua che veniva bevuto in questo piccolissimo villaggio, abbiamo tutti capito l’importanza di questi interventi e quanto i nostri sforzi fossero preziosi.

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I nostri progetti in Mali si sono interrotti improvvisamente quando a seguito del colpo di Stato del marzo 2012 e dell’offensiva del Movimento Nazionale di Liberazione dell’Azawad (a prevalenza tuareg) e degli islamisti nel dicembre 2012. Nel gennaio 2013 una forza multinazionale a guida francese (Operazione Serval) è intervenuta, su mandato ONU, per ristabilire la sovranità del Mali sui territori sahariani settentrionali.
Nonostante l’avvio di trattative di pace, i ripetuti fallimenti dei colloqui tra i diversi attori (principalmente, i rappresentanti dello Stato, delle diverse etnie, tuareg e non, nonché di alcuni gruppi islamisti) fanno sì che il conflitto sia da considerarsi ancora attivo.
Ora la situazione a 13 anni di distanza è forse più tranquilla ma non permette comunque di tornare in campo per proseguire i progetti di LUCONLUS